Ricco è l’aggettivo più appropriato per indicare il patrimonio culturale e naturale della Mongolia, nonostante rare volte i luoghi di culto buddisti si siano conservati intatti. La Mongolia è tale e quale a come si lascia immaginare: un territorio di verdi steppe e abitanti nomadi. Ci sono anche catene montuose molto alte e soprattutto con estensioni desertiche, come il deserto di Gobi.
Percorrendo il suo suolo, il turista passa dalle montagne ghiacciate alle estensioni di sabbia in meno di cento chilometri. Una terra di contrasti in accordo col suo clima differente in varie zone (40 °C in inverno mentre luglio e agosto sono torride nelle zone più aride).
Percorrere tutta la Mongolia può risultare duro e difficile, ma è il prezzo da pagare per scoprire la culla di quello che è stato uno dei grandi imperi dell’Asia centrale, governato saldamente da Gengis Khan.
Destinazioni principali della Mongolia
Una delle ragioni principali per le quali andare in vacanza in Mongolia sono i suoi paesaggi: il suo intero territorio è sito su montagne (arrivano anche a 4000 m di altezza). Da non perdere la Catena dell’Altai, l’altopiano del Khangai, il deserto di Gobi e le steppe.
La città di Ulan Bator, capitale dall’architettura staliniana, non offre molto al turista. Nonostante ciò, la sua posizione fra quattro montagne considerate sacre e la presenza di yurte (le abitazioni tipiche della Mongolia) le danno un’atmosfera particolare.

Caratteristiche della Mongolia
La Mongolia è stata abitata da centinaia di popoli sin dalla Preistoria. Fino ad oggi vengono conservate le caratteristiche nomadi delle culture che sono passate dal territorio del famoso Attila. E’ proprio nelle steppe della Mongolia che Gengis Khan prima, e suo nipote Kublai Khan dopo, hanno conquistato la Cina e la dinastia Yuan, della quale Marco Polo ne ha descritto caratteristiche e costumi.
Maggiori informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mongolia